Trasformazione digitale, gli ingegneri protagonisti della sfida: competenze, sicurezza e Intelligenza artificiale

 

Digitalizzazione, cultura tecnologica e responsabilità professionale al centro della tavola rotonda-seminario ospitata nella mattinata di venerdì 23 ottobre nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli (presieduto da Andrea Prota) nell’ambito delle iniziative pianificate in occasione di “DigitalMeet 2026”. Un confronto per ribadire il ruolo strategico e centrale degli ingegneri nella costruzione e nello sviluppo di un ecosistema digitale più sicuro, consapevole e soprattutto accessibile a tutti.

La tavola rotonda-seminario sul tema “Il ruolo guida degli Ingegneri nella trasformazione digitale” (in basso il programma), organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli, è un appuntamento inserito nel ricco programma di DigitalMeet 2026, la manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale, giunta alla sua quattordicesima edizione, con un crescente coinvolgimento degli ingegneri, attraverso gli organismi istituzionali e rappresentativi della categoria.
Un’occasione di confronto, quella organizzata a Palazzo Partanna, che ha messo al centro una consapevolezza sempre più diffusa: la trasformazione digitale non è soltanto una questione tecnologica, ma un processo di vasta e profonda portata, che coinvolge competenze, responsabilità, sicurezza e che esige capacità di governance in grado di accompagnare istituzioni, semplici cittadini e imprese verso nuovi modelli di sviluppo.

ANNUNZIATA: NOSTRO RUOLO E’ CENTRALE
Come ha sottolineato Gennaro Annunziata, Coordinatore del C3i – organismo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) impegnato nella valorizzazione della figura dell’ingegnere dell’informazione – negli ultimi anni la partecipazione degli ingegneri a questo percorso è cresciuta costantemente, consolidando il ruolo della categoria nell’innovazione e nella diffusione delle competenze digitali.

LE SFIDE DELLA PROFESSIONE
In apertura della tavola rotonda sono stati sintetizzati alcuni temi chiave, a partire dalla necessità di rafforzare il ruolo degli ingegneri come interlocutori qualificati in materia di trasformazione digitale, non soltanto delle imprese e delle istituzioni, ma anche dei cittadini.
La prima sfida è forse quella dell’educazione digitale. In un contesto in cui le truffe online diventano sempre più sofisticate, gli ingegneri possono contribuire a diffondere conoscenze e strumenti utili per riconoscere i rischi della rete, proteggere i propri dati e utilizzare le tecnologie con maggiore consapevolezza. L’obiettivo è rendere la cultura digitale un patrimonio condiviso, accessibile anche a chi ha meno familiarità con gli strumenti tecnologici, superando così il cosiddetto “digital divide“.
Un secondo punto riguarda il ruolo dell’ingegnere dell’informazione nella progettazione e nella governance dei sistemi digitali. Non un semplice esecutore tecnico, ma un professionista chiamato a garantire qualità, affidabilità e sicurezza delle soluzioni realizzate, aiutando anche la committenza a comprendere il valore delle competenze specialistiche e delle scelte progettuali. Un professionista, insomma, responsabile delle scelte che compie. Un’assunzione di responsabilità che oltre a comportare oneri, implica anche un miglior riconoscimento, anche concreto, delle competenze.
Infine, grande attenzione va dedicata alla formazione continua. L’evoluzione tecnologica impone a tutti gli iscritti all’Albo – qualunque sia il settore di attività in cui esercitano la professione – un aggiornamento costante, indispensabile per affrontare le nuove sfide dell’innovazione . In questo scenario, l’intelligenza artificiale è ormai uno strumento sempre più presente nella toolbox dei professionisti: una risorsa dalle enormi potenzialità, che richiede tuttavia preparazione, spirito critico e consapevolezza dei limiti.

IA E LEGGE 132/2025: UNA SVOLTA
Proprio sul tema dell’IA, Annunziata ha richiamato l’attenzione sulla recente Legge 23 settembre 2025, n. 132, che all’articolo 13 introduce specifiche disposizioni per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito delle professioni intellettuali.
La norma richiama, in particolare, la necessità di informare il committente, con un linguaggio chiaro e comprensibile, sull’impiego di sistemi di IA nell’attività professionale. L’utilizzo di queste tecnologie deve restare strumentale e di supporto alla prestazione, salvaguardando la prevalenza del lavoro intellettuale del professionista.
Un principio fondamentale accompagna queste indicazioni: la tecnologia può potenziare le capacità dell’ingegnere, ma non sostituirne la competenza e la responsabilità. La verifica dei risultati, la valutazione critica degli elaborati e la trasparenza nei confronti della committenza diventano quindi elementi essenziali di un esercizio professionale consapevole.

PROTA: FONDAMENTALE IL LAVORO DI SQUADRA
Nella fase conclusiva dell’incontro è intervenuto il Presidente dell’Ordine, Andrea Prota, che ha portato il saluto del Consiglio e ha ringraziato Annunziata e il responsabile scientifico dell’iniziativa, Francesco Castagna, Delegato dal Consiglio ai temi dell’intelligenza artificiale, insieme a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della mattinata di lavoro.
«Questo incontro – ha rilevato Prota – nasce dall’impegno trasversale di diverse nostre Commissioni e rappresenta la dimostrazione dell’efficacia di questo metodo di lavoro, che coinvolge più competenze, in un’ottica realmente interdisciplinare».
Un metodo – ha ribadito il Presidente Prota – che l’Ordine intende consolidare, valorizzando il contributo delle Commissioni e dei tanti colleghi che vi partecipano a titolo volontario.
La tavola rotonda si inserisce così in un percorso già avviato da tempo, orientato a rendere l’attività delle Commissioni sempre più produttiva, partecipata e capace di generare iniziative concrete a beneficio della categoria e anche del contesto sociale.

DA NAPOLI ALLO SPAZIO
A suggellare l’incontro, un gesto dal forte valore simbolico. Massimiliano Canestro, ingegnere elettronico, imprenditore e cofondatore di SMS Engineering, ha donato ad Andrea Prota e a Gennaro Annunziata una litografia che ripropone in chiave pittorica Goldrake, il celebre personaggio del mondo manga-anime, che da Napoli porta nello spazio “Cosmo”, lo Zero-G Indicator sviluppato da SMS Engineering.
Nella foto in basso, da sinistra, Castagna, Prota, Canestro e Annunziata.Un omaggio che unisce immaginario, tecnologia e divulgazione, richiamando la capacità dell’ingegneria di spingersi oltre i confini tradizionali e di trasformare intuizioni e competenze in nuove possibilità.
Un finale che restituisce in fondo il senso dell’intera iniziativa: l’ingegneria non si limita ad accompagnare e gestire il cambiamento tecnologico, ma contribuisce sempre più ad orientarlo, mettendo competenze, responsabilità e capacità di visione al servizio della società.

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