L’Ordine degli Ingegneri di Napoli protagonista della Settimana Nazionale delle STEM: innovazione e inclusione per generare valore
In occasione dell’edizione 2026 della Settimana Nazionale delle discipline STEM ( = Science, Technology, Engineering e Mathematics – Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), che si è articolata dal 4 all’11 febbraio, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli ha promosso nella sua sede di Palazzo Partanna, nel pomeriggio di giovedì 5 febbraio, l’evento “NA STEMWeek – Innovazione ed inclusione per creare valore”, organizzato di concerto con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri – CNI.
Con questo appuntamento l’Ordine degli Ingegneri di Napoli ha voluto confermare il suo ruolo attivo – come puntualizzato dal Presidente Andrea Prota nel suo saluto introduttivo – nella promozione dell’innovazione e della cultura tecnico-scientifica, nella valorizzazione della professione ingegneristica, nell’attenzione alla parità di genere e all’esigenza di stimolare opportunità di crescita professionale e professionale per i giovani colleghi.
L’iniziativa si è inserita nel più ampio calendario nazionale dedicato alle discipline Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica (STEMweek), ideata per rafforzare il dialogo tra mondo professionale, sistema formativo e giovani generazioni.
Obiettivi della STEMweek: sviluppare la consapevolezza sull’importanza delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche nelle scuole, nelle università e nel mondo del lavoro. In Campania, l’appuntamento ha coinvolto numerose realtà, comprese istituzioni, centri scientifici e Ordini professionali.
In quest’ottica “trasversale” l’Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli ha patrocinato l’iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri, a cui ha portato il suo saluto il Presidente Lorenzo Capobianco, sottolineando che “più saremo capaci di lavorare in squadra, più saremo in grado di promuovere innovazione sostenibile e quindi sviluppo”.
LE STEM COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come le competenze STEM rappresentino oggi una leva strategica per:
– la trasformazione digitale delle imprese;
– la transizione ecologica e sostenibile;
– l’innovazione dei progetti e dei prodotti;
– la competitività del sistema produttivo nazionale
Gli interventi hanno sottolineato il ruolo dell’ingegnere quale figura centrale nei processi di innovazione, chiamata non solo a progettare soluzioni tecnologiche, ma anche a interpretare i cambiamenti sociali, economici e ambientali in atto.
Una figura ingegneristica profondamente radicata nel territorio e quindi in grado di trasferirvi, con risultati concreti, innovazione e quindi sviluppo.
Il Presidente Andrea Prota, in questo senso, ha posto proprio l’accento su una figura definita di “ingegnere condotto“, che un tempo era una sorta di “tuttofare” a 360°. Oggi invece, la formazione ingegneristica è “verticale” e fortemente specialistica e quindi si impone l’integrazione tra competenze diverse e quindi la capacità di “fare squadra”, come Prota ha sottolineato in un breve video.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’inclusione e del superamento del divario di genere nelle professioni tecniche, ancora oggi caratterizzate da una significativa disparità nella rappresentanza femminile, anche se, come molte delle relatrici hanno tenuto a sottolineare nei loro interventi, è indispensabile andare oltre lo schematismo del concetto di “quote rosa“.
IL PROGETTO “STEM INSIEME” DEL CNI
Durante il seminario è stato inoltre richiamato il progetto “STEM Insieme”, iniziativa promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e coordinata da Ippolita Chiarolini, finalizzata alla costruzione di una rete nazionale di promozione della cultura tecnico-scientifica.
Il progetto si propone di:
-
favorire l’orientamento precoce verso percorsi scientifici;
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contrastare stereotipi e barriere culturali;
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incentivare la partecipazione femminile nelle carriere STEM;
-
sviluppare sinergie tra scuole, università, Ordini professionali e imprese.
“STEM Insieme” rappresenta insomma un modello di collaborazione strutturata che mira a trasformare la promozione culturale in azione concreta sul territorio, attraverso attività formative, mentoring e iniziative divulgative.
La Consigliera del CNI Ippolita Chiarolini (immagine in alto), forte anche delle sue competenze in materia economica, si è focalizzata nel suo ampio intervento anche su alcuni concetti strategici di “marketing professionale”.

Concetti oggi indispensabili, come ha ribadito, per pianificare un’attività professionale che sia remunerativamente congruente rispetto al proprio livello di competenza (le slide integrali dell’intervento di Ippolita Chiarolini sono disponibili QUI , ringraziamo l’autrice per averne concesso cortesemente concesso la pubblicazione – NdR).
In un breve video Ippolita Chiarolini ha voluto sintetizzare la “mission” del progetto STEMinsieme, nelle sue differenti declinazioni.
Le iniziative di STEMinsieme coinvolgono significativamente anche il mondo della scuola, come ricorda in questo video il Consigliere Segretario dell’Ordine Barbara Castaldo, impegnata anche nel settore didattico come docente di scuola secondaria superiore.
A conferma di quanto siano ritenuti strategici i temi della diffusione della cultura STEM e della necessità di un ruolo sempre più incisivo della componente femminile in questo ambito, va rimarcata la presenza in sala anche di studenti e di esterni alla categoria degli ingegneri.
L’IMPEGNO COSTANTE DELL’ORDINE
La NA STEMWeek 2026 ha confermato l’impegno dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli nel sostenere la crescita delle competenze tecnico-scientifiche; promuovere una professione inclusiva e responsabile; contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio. Direttrici lungo le quali l’azione dell’Ordine intende muoversi costantemente, come ha tenuto a ribadire il Consigliere Tesoriere dell’Ordine Rossella Sposito, in un breve video registrato a valle del seminario.
La prima sessione del seminario si è articolata su una serie di “testimonianze” (vedere programma qui in basso)

Sotto la lente, in questa sessione, esempi di buone prassi al femminile nel settore delle discipline STEM, anche in ambiti diversi da quelli della professione ingegneristica.
Tra queste la testimonianza della Rettrice dell’Università del Sannio, Maria Moreno, recentemente eletta alla guida dell’ateneo beneventano, ricercatrice di rilievo internazionale nel campo della fisiologia, metabolismo ed endocrinologia.
Paola Marone, già Vice Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli fino al 2017, Presidente uscente di Federcostruzioni e ora al vertice di Antial (Associazione Nazionale Tecnologi, Ingegneri e Architetti del legno), ha portato, collegandosi da remoto, la sua testimonianza di professionista e imprenditrice, le difficoltà superate quando ha dovuto porsi al timone della società di costruzioni paterna, il processo evolutivo della sua impresa che oggi è specializzata nel restauro di beni culturali.
Nella sua relazione Maria De Lillo, CEO di Dielle s.r.l. ha illustrato il caso aziendale di un’impresa in cui si sono tradotti in concreto i concetti di pari opportunità, tutela dei diritti dei lavoratori e creazione di un ambiente lavorativo a misura d’uomo.
Le slide presentate da Maria De Lillo sono disponibili QUI .
Chiara Romano e Francesca Galasso hanno illustrato la “case history” di SPICI – Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione, e la loro esperienza professionale ed umana in questa realtà.
Spici è una PMI innovativa nata nel cuore dell’ecosistema tecnologico di Napoli Est, all’interno del campus universitario di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Fondata nel 2019 da un team di manager, innovatori e accademici con esperienza internazionale, SPICI ha contribuito alla creazione del Polo tecnologico “Fabbrica Italiana dell’Innovazione”, oggi sede dei suoi uffici, laboratori e spazi per eventi, all’interno dell’ex Archivio Storico ENEL.
Le slide presentate da Romano e Galasso sono disponibili QUI .

CONFRONTO MULTIDISCIPLINARE
A seguire una tavola rotonda (vedere programma qui in basso), coordinata dalla Vice Presidente dell’Ordine e responsabile scientifica del seminario Claudia Colosimo, con l’intervento della Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine Paola Astuto.




In questa sessione sono state raccontate diverse esperienze professionali declinate al femminile, tra cui quella di Ada Minieri (coordinatrice della Sot Napoli e già Consigliere Segretario dell’Ordine), e soprattutto sono state analizzate alcune criticità del sistema.
Non sono mancate anche riflessioni di segno positivo nella valutazione delle prospettive offerte dalla diffusione della cultura STEM per una presenza sempre più incisiva del ruolo delle donne nelle professioni di ambito scientifico e tecnico.
I CRITERI DEL SEMINARIO
Ma quali sono stati i criteri che hanno guidato l’organizzazione del seminario e la scelta delle relazioni? Il Consiglio ha delegato la Vice Presidente Claudia Colosimo al gruppo di lavoro CNI Stem Week , la quale ha partecipato alla prima riunione organizzata il 16 dicembre dello scorso anno.
La Vice Presidente ha costruito il programma, come spiega e in questo video, sottolineando come il confronto tra diversi ambiti di competenza abbia rappresentato un punto di forza del seminario promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli di concerto con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri – CNI.
La Consigliera dell’Ordine Maria Rosaria Pecce (ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Ateneo Federiciano) ha portato la testimonianza del suo impegno e delle difficoltà incontrate nell’affermarsi in un’area dell’insegnamento universitario, come quella ingegneristica, che nel recente passato era ancora un “feudo” quasi esclusivamente maschile. E in questo video ribadisce come siano ancora numerose le difficoltà, soprattutto culturali, da superare.
In definitiva dal seminario dell’Ordine emerge con forza il concetto che investire oggi nelle STEM significa investire nella qualità della progettazione e della produzione, nella sicurezza delle infrastrutture, nella resilienza ambientale e nella capacità del Paese di affrontare le sfide del futuro con competenza e visione.
E questo è tanto più vero in riferimento alla componente femminile della società che sta rafforzando sempre più il suo ruolo quale soggetto promotore di cultura tecnica e di innovazione sociale.
Testo, video interviste e foto di
Giovanni Capozzi (Ufficio Stampa e Comunicazione Ordine Ingegneri Napoli)
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