La Commissione Ambiente in visita all’ex Arsenale di via Campegna. Nuova vita per una struttura dismessa dal 1988

Torna a nuova vita la struttura dell’ex Arsenale Militare di via Campegna, dismessa dal 1988. Ospiterà aule e servizi dell’Università Parthenope, come prevede un intervento di riqualificazione urbana.
Il cantiere di riqualificazione è stato oggetto di una visita tecnica organizzata dalla Commissione Ambiente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Napoli (coordinata dal professor Massimiliano Fabbricino) e dal Dipartimento di Ingegneria – Corso di Laurea in Ingegneria per la Sicurezza del Territorio e la Tutela dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope (guidato dal professor Stefano Aversa).
Alla visita, che si è svolta giovedì 16 novembre 2023 e che era valida per l’erogazione di Cfp, hanno partecipato venti iscritti all’Ordine.
Obiettivo della visita: verificare lo stato di attuazione degli interventi di risanamento ambientale sull’area (Piano della Caratterizzazione, Esecuzione, Analisi di Rischio, Bonifica) da parte della società di Ricerca e Studi sull’Ambiente-Rsa, affidataria dell’attività.
Maurizio Avallone, che ha redatto il Piano della Caratterizzazione e sta coordinando gli interventi di campo, insieme ai tecnici della società RSAmbiente, ha illustrato ai partecipanti tutte le fasi di stesura del Piano della Caratterizzazione e quelle di sondaggio e campionamento in atto sulla superficie complessiva dell’area in esame, che si estende per 110.000 metri quadri, di cui circa 24.000 al coperto.
Alla visita tecnica ha fatto seguito un articolo di approfondimento sull’intervento di riqualificazione urbana, pubblicato sul periodico di Arpa Campania, a cura di Adriano Pistilli, di cui pubblichiamo di seguito il testo.

Nella zona occidentale di Napoli si trova l’ex Arsenale di Via Campegna, una struttura dismessa dal 1998. Grazie all’ accordo stipulato tra l’ Università Parthenope e l’Agenzia del Demanio si prevede un intervento di riqualificazione urbana che comprende la realizzazione di un Campus del Dipartimento di Scienze motorie che così potrà beneficiare della vicinanza con il Centro Universitario Sportivo.
Il progetto in particolare, accanto ad un’area destinata agli uffici e al Dipartimento, prevede la realizzazione di una biblioteca e sala studio (600mq), di un’aula magna con 400 posti, di una mensa e un bar (600 mq), una residenza con 74 posti letto (2100mq) e diverse aule.
Nessuna nuova volumetria – dunque – nell’ area che si estende su una superficie di 110mila metri quadri di cui 24mila coperti.
Prima della rigenerazione urbana è necessaria la caratterizzazione del sito e dell’Analisi di Rischio Sanitario – Ambientale che permetterà di stabilire la necessità di bonificare o meno l’area; la bonifica dagli ordigni bellici è già stata effettuata dopo la dismissione del sito.
Lo stato di attuazione degli interventi di risanamento ambientale (Piano della Caratterizzazione, Esecuzione, Analisi di Rischio, Bonifica), è stato illustrato il 16 novembre 2023, durante una visita didattica che ha coinvolto numerosi ingegneri napoletani.
Particolare enfasi va data alla rapidità di elaborazione del Piano della Caratterizzazione e sua approvazione da parte degli Enti competenti che ha portato in soli sei mesi alla cantierizzazione.
Tutte le fasi, redazione del Piano della Caratterizzazione ed esecuzione della Caratterizzazione, sono state predisposte ed attuate, dalla Società di Ricerca e Studi sull’Ambiente (R.S.A. Srl).
Sono rimaste fuori dai lavori di riqualificazione le 36 gallerie particolarmente estese scavate al di sotto della collina antistante, punti nevralgici dell’attività militare, e per le quali si prevede la chiusura degli ingressi.
L’importanza di tale intervento di rigenerazione urbana è stato sottolineato anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, alcuni mesi fa, alla presentazione del progetto: ”E’ un intervento importante – disse Manfredi in quella circostanza – che trasforma un pezzo di Napoli nell’ottica della modernizzazione, dell’innovazione e della cultura ed è complementare al nostro significativo intervento infrastrutturale. La realizzazione del campus, inoltre, contribuisce a rendere il polo della zona Ovest una delle grandi realtà universitarie della città’‘.

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