PPP, prosegue il confronto promosso dal CNI: dall’esperienza maturata, alle nuove sfide
Il confronto sul Partenariato Pubblico Privato (in sigla PPP) promosso dal mondo dell’ingegneria italiana entra in una nuova fase. È questo, in sintesi, il risultato della riunione nazionale degli esperti del settore che si è svolta il 4 settembre 2026 a Roma, nella sede istituzionale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), in via XX Settembre.
All’incontro ha partecipato, per l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’ingegner Giovanni Esposito, già consigliere dell’Ordine (in cui ha ricoperto anche cariche di vertice) e attuale Tesoriere della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli.
La riunione ha rappresentato un momento di sintesi del lavoro sviluppato dai Gruppi di Lavoro Tematici del CNI a partire dal 2023 e, al tempo stesso, l’occasione per delineare le prossime linee di attività in materia di finanza di progetto e, più in generale, di strumenti di partenariato.
Dalle Giornate Nazionali alle modifiche del Codice
Una parte significativa del confronto ha riguardato il percorso maturato attraverso le tre edizioni delle Giornate Nazionali dell’Ingegneria Economica, realizzate dal CNI insieme ad ANCE nel 2024, 2025 e 2026.
Si tratta di un percorso che ha progressivamente ampliato il campo di analisi: dalla sostenibilità socio-economica delle operazioni affrontata nella prima edizione, alle strategie di investimento del 2025, fino ai temi delle alleanze pubblico-private, delle tecnologie digitali e della misurabilità dei tempi di esecuzione affrontati nel marzo 2026.
Al centro delle attività vi è stata anche l’attenzione al ruolo dell’ingegneria nella programmazione, valutazione e gestione delle opere pubbliche realizzate attraverso strumenti di PPP, dalla finanza di progetto alla locazione finanziaria, fino al contratto di disponibilità.
Tra i risultati concreti del lavoro svolto rientra il contributo alla definizione della disciplina del progetto di fattibilità della finanza di progetto. Le proposte elaborate nell’ambito dei gruppi di lavoro del CNI hanno contribuito all’introduzione, nel 2024, dell’Allegato I.7, articolo 6-bis, del D.Lgs. 36/2023, che disciplina gli elaborati del progetto di fattibilità nell’ambito della finanza di progetto, con un’impostazione coerente con le specificità di questo strumento.
L’attività è stata coordinata dalla consigliera del CNI delegata all’Ingegneria Economica e al PPP, Ippolita Chiarolini, insieme alla rete degli esperti impegnati nei gruppi di lavoro.
Un confronto sempre più ampio
Le Giornate Nazionali hanno inoltre consolidato un confronto che ha coinvolto, nel corso delle diverse edizioni, amministrazioni centrali, autorità, enti territoriali, professionisti, operatori economici, investitori e mondo della ricerca.
Tra i soggetti coinvolti figurano MIT, Ministero della Giustizia, MEF e Ragioneria Generale dello Stato, DIPE, Corte dei conti, ANAC, AGENAS, ISPRA, ACI Informatica, ANCI, IFEL, Federmanager, Federcostruzioni, OICE, SIAIS, ASSORUP, Regioni e Ordini territoriali degli Ingegneri, oltre a operatori finanziari e investitori quali CDP Real Asset SGR, Arpinge e Sinloc.
Non sono mancati i contributi del mondo accademico, della ricerca e della certificazione, con la partecipazione, tra gli altri, dell’Università Bocconi, di RINA, del PMI Italy Chapter e dell’Housing Advisory Board dell’Unione Europea.
Il confronto con le istituzioni centrali ha accompagnato l’intero percorso, anche attraverso la presenza di dirigenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in qualità di uditori e gli interventi dedicati alle politiche di investimento e alla programmazione economica. Le iniziative hanno inoltre ricevuto, nel corso del triennio, il patrocinio di istituzioni quali DIPE, MIT e ANAC.
Diritto di prelazione e nuove priorità
La riunione del 5 settembre ha segnato anche il passaggio dalla fase di consolidamento delle esperienze maturate a quella dedicata alle prossime questioni operative.
Tra i temi prioritari figura il diritto di prelazione nell’ambito della finanza di progetto, sul quale i gruppi di lavoro hanno elaborato proposte di modifica e indicato i principali nodi da affrontare alla luce dell’evoluzione del mercato nella fase successiva al PNRR.
Il lavoro proseguirà con l’obiettivo di mettere a disposizione anche un vademecum operativo, destinato a raccogliere e rendere più facilmente accessibili le indicazioni maturate nel confronto tra professionisti, istituzioni e operatori.
La prospettiva è di intervenire sui principali passaggi procedurali dell’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici, favorendo condizioni più efficaci per l’attivazione degli investimenti privati e per una programmazione e gestione delle operazioni coerenti con gli obiettivi di sostenibilità economica e finanziaria.
Un’attività che, nelle prossime fasi, punta anche a rafforzare la diffusione delle competenze sul territorio, attraverso ulteriori iniziative di approfondimento e formazione rivolte agli ingegneri e agli operatori coinvolti nei processi di partenariato pubblico privato.
Segui ogni giorno l’Ordine degli Ingegneri di Napoli e le sue attività anche:
sul sito istituzionale Ordine Ingegneri di Napoli
sulla pagina Facebook
sulla pagina Linkedin
sul canale YouTube
sul notiziario Telegram
sul notiziario WhatsApp
consultando la rubrica Eventi dell’Ordine presente sul sito istituzionale
…. e QUI puoi trovare Opportunità di lavoro e di incarichi professionali costantemente aggiornate

