Contest “Raccontaci l’innovazione”: le riflessioni di Rachele Settembre e le presentazioni dei progetti selezionati dalla giuria
“Gli Ingegneri raccontano l’Innovazione. Progetti, Criticità e Opportunità”: è il titolo dell’evento formativo organizzato il 28 maggio scorso, nell’ambito di Innovation Village 2026, dedicato alla presentazione dei progetti selezionati e del vincitore del contest “Raccontaci l’Innovazione”, un’occasione per dare voce e visibilità alle idee e alle esperienze che stanno trasformando il nostro territorio e la professione di ingegnere. L’iniziativa ha inaugurato il percorso della nuova Commissione Innovazione e Brevetti, coordinata da Rachele Settembre, con la partecipazione della Commissione Start Up & Spin Off, coordinata da Flavio Farroni.
Il contest “Raccontaci l’Innovazione”, lanciato la scorsa primavera, è stata un’occasione pensata per offrire visibilità agli innovatori, valorizzare idee, competenze e progetti degli iscritti, favorire nuove sinergie, condividere esperienze concrete e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale degli ingegneri partenopei.
Della presenza dell’Ordine a Innovation Village e del contest per gli innovatori ne ha parlato il Presidente Andrea Prota in uno dei video realizzati dallo staff di comunicazione della rassegna. Ne proponiamo qui uno stralcio.
Dalla sanificazione degli ambienti alla sicurezza industriale, dall’intelligenza artificiale applicata al retail, ai nuovi materiali compositi, fino alle tecnologie per l’energia sostenibile: i cinque progetti finalisti raccontano un’ingegneria che guarda al futuro.
Come annunciato dal Presidente Prota, il contest sarà riproposto in futuro e soprattutto verrà aperto anche agli ingegneri laureati non ancora iscritti all’Ordine.
Nel corso dell’evento a Innovation Village sono stati presentati i cinque progetti finalisti e la Vice Presidente dell’Ordine Claudia Colosimo ha premiato il vincitore del contest, Valerio Ravel, che si è aggiudicato l’assegno di 500 euro offerto dall’Ordine.

La giuria, composta da volontari delle due Commissioni, ha selezionato i cinque finalisti che hanno portato all’attenzione del Consiglio dell’Ordine esperienze significative e spunti di grande interesse: oltre al vincitore Valerio Ravel, sono stati selezionati ex aequo i progetti presentati dagli ingegneri Giuseppe Coccia, Carlo Di Stasio, Paolo Naviglio, Luca Piatti.

Come anticipato nelle scorse settimane, pubblichiamo ora un articolo che è insieme di sintesi e di analisi degli obiettivi della nuova Commissione Innovazione e Brevetti, firmato dalla Coordinatrice Rachele Settembre.
Di seguito riproponiamo anche le presentazioni dei cinque progetti finalisti, scritte dagli stessi autori e già apparse nelle scorse settimane sui canali social dell’Ordine.
Più sinergie tra colleghi e più valore e servizi per gli iscritti
L’agenda di lavoro della Commissione Innovazione e Brevetti
(di Rachele Settembre – Coord. Comm. Innovazione e Brevetti)
Alla fine del 2025 il nuovo Consiglio dell’Ordine mi ha affidato il coordinamento della Commissione Innovazione e Brevetti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, nell’ambito del nuovo assetto delle Commissioni per il quadriennio 2025-2029.
In questo incarico sono affiancata dalla Vice Coordinatrice Claudia Castellano, esperta in brevetti, con la quale condivido l’obiettivo di rafforzare i servizi che l’Ordine mette a disposizione dei propri iscritti.
Credo che oggi l’innovazione debba essere tradotta in strumenti utili per la professione e non restare un concetto astratto. Per questo motivo il lavoro della Commissione nasce con una finalità precisa: rafforzare il valore dell’appartenenza all’Albo, offrire occasioni di aggiornamento, creare connessioni tra colleghi e promuovere iniziative capaci di rispondere ai bisogni reali di chi opera ogni giorno nei contesti pubblici e privati.
E’ quindi intenzione mia e della collega che mi affianca contribuire ad aumentare la qualità del servizio che l’Ordine offre ai propri iscritti; fare della Commissione un punto di riferimento stabile sul tema dell’innovazione e che lavori in sinergia con le altre Commissioni per generare valore concreto per i professionisti iscritti all’Albo. Il che significa: formazione continua con crediti orientati al settore Informazione e Industria, collaborazione tra specializzazioni e strumenti operativi, come lo sportello gratuito dedicato alla proprietà industriale, queste sono solo alcune delle direttrici su cui stiamo costruendo questo percorso.
In questa visione si inserisce il contest “Raccontaci l’Innovazione”, una delle prime iniziative che come Commissione abbiamo voluto promuovere e che ha ottenuto il placet del Consiglio dell’Ordine. Obiettivo: creare un’occasione concreta per valorizzare esperienze, idee e soluzioni sviluppate dagli iscritti, trasformando casi pratici e buone esperienze professionali in momenti di condivisione, visibilità e crescita per l’intera comunità ordinistica.
La prima edizione del Contest, come le altre iniziative promosso della Commissione, è stata aperta a consulenti, dipendenti pubblici e professionisti del settore privato, nella convinzione che l’Ordine debba essere sempre più un luogo capace di mettere in relazione competenze diverse, favorire la circolazione delle conoscenze e accompagnare i colleghi nelle sfide poste dall’innovazione sempre più valore e prorompente sul mercato tecnologico economico e sociale. Creare sinergie significa, a mio avviso, dare più forza al lavoro dei singoli e restituire agli iscritti un servizio sempre più utile e vicino alla professione.
Nonostante i tempi ridotti per la candidatura, l’iniziativa ha registrato diverse adesioni, segno di un interesse reale e diffuso su questi temi. Alcune proposte non sono state ammesse alla fase finale per l’assenza dei requisiti previsti dal bando, altre sono state meritevoli e dall’analisi della documentazione presentata.
E’ doveroso anzitutto un ringraziamento al Consiglio dell’Ordine e al suo Presidente Andrea Prota che ha deciso di varare l’iniziativa, specie considerato l’annuncio secondo cui il Contest verrà riproposto e anche allargato.
Un grazie anche a tutti i candidati che hanno dedicato tempo e investito energie in questa iniziativa: siamo stati onorati di leggere e di apprendere dai vostri racconti l’innovazione da voi progettata e attuata.
La giuria ha selezionato i cinque finalisti che hanno portato all’attenzione del Consiglio dell’Ordine esperienze significative e spunti di grande interesse: oltre al vincitore Valerio Ravel, sono stati selezionati ex aequo i progetti dei colleghi ingegneri Giuseppe Coccia, Carlo Di Stasio, Paolo Naviglio e Luca Piatti.
L’appuntamento conclusivo si è tenuto il 28 maggio, nel corso della rassegna Innovation Village allestita a Villa Doria d’Angri. con l’evento “Gli ingegneri raccontano l’innovazione. Progetti, criticità e opportunità”.
I cinque finalisti hanno presentato i propri lavori, il Presidente dell’Ordine Andrea Prota ha proclamato il vincitore, Valerio Ravel, che ha ricevuto un assegno da 500€ dalla nostra Vice Presidente Claudia Colosimo.
Considero il Contest e l’appuntamento a Innovation Village come i primi, significativim passi di un lavoro più ampio che intendiamo portare avanti per rendere la Commissione un motore di servizi, sinergie e valore aggiunto per tutti gli iscritti all’Albo.
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Ed ecco il progetto “Stop Drop”, risultato vincitore del premio, presentato dall’autore Valerio Ravel, che si è avvalso anche di un breve video di presentazione inviato alla giuria che pubblichiamo di seguito, prima del testo illustrativ sviluppato dallo stesso ingegner Ravel.
Un nuovo dispositivo per sterilizzare flussi d’aria contaminati
(a cura di Valerio Ravel )
Ho messo a punto un dispositivo brevettato di abbattimento e sterilizzazione di flussi aria-droplets contaminate da agenti patogeni (batteri e virus) aspirati da fan coil a pavimento e a soffitto e ricircolati in ambiente. Il dispositivo è costituto dai seguenti elementi:
ABBATTIMENTO DROPLETS:
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Gruppi di setti di impatto inerziale disposti a ranghi sfalsati abbattono le droplets presenti nel flusso d’aria aspirato dai fan coil prima che vengano aspirate e ricircolate in ambiente;
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per la coalescenza le droplets si aggregano in dimensioni maggiori e sono più facili da separare dal flusso d’aria.
L’idea è stata di miniaturizzare il sistema dei setti a impatto inerziale utilizzato nell’industria per abbattere e recuperare droplets di valore economico.
STERILIZZAZIONE DROPLETS:
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Lampade UV-C alimentate direttamente dalla morsettiera elettrica dei fan coil con funzionamento correlato al funzionamento degli stessi fan coil, o collegate a presa elettrica esterna per funzionamento indipendente. Inoltre, tali lampade producono anche una moderata quantità di ozono O3, il più forte agente ossidante/disinfettante esistente.
CARATTERISTICHE GENERALI:
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Il dispositivo non ha parti in movimento, è applicabile esternamente ai fan coil esistenti a pavimento o a parete, per il loro retrofit a criteri di sanificazione ambientale, in particolare per strutture sanitarie (Ospedali, Case di Cura, RSA, eccetera) per l’ aspetto delle infezioni ospedaliere o, come criterio universale, per il funzionamento dei fan coil negli spazi confinati (uffici pubblici e privati, locali di intrattenimento e così via).
Vanno ora implementate la promozione e l’industrializzazione del dispositivo.
______________________Spazio ora agli altri quattro “innovatori” finalisti ex aequo, rigorosamente in ordine alfabetico, e alle loro presentazioni
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G.C.C. Group: innovare i compositi dall’interno(a cura di Giuseppe Coccia)
Nel settore dei materiali compositi, innovare significa superare la sola logica artigianale e portare metodo, controllo e misura dentro il processo produttivo. L’attività di G.C.C. – Consulting & Service for Composites, guidata dall’ingegner Giuseppe Coccia, nasce da un percorso iniziato oltre vent’anni fa tra ricerca accademica, tecnologie di stampaggio sottovuoto, automazione della produzione e applicazioni industriali nei settori nautico, eolico, trasporti.
Da questo percorso nasce il cosiddetto “Metodo Coccia”: un approccio operativo che trasforma l’esperienza tecnica in procedure replicabili, controllabili e sostenibili. Osservare il processo reale, analizzarne le criticità, correggere le deviazioni e formare le risorse significa ridurre sprechi, variabilità produttiva ed esposizione degli operatori.
G.C.C. porta questa visione nei cantieri e nelle aziende ad alta complessità, con un obiettivo preciso: trasformare il know-how individuale in patrimonio tecnico strutturato, capace di generare qualità, sicurezza e valore industriale.
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L’innovazione dell’AI nel Luxury Retail
con il caso “SpazioGallery”(a cura di Carlo Di Stasio )
L’innovazione ingegneristica si afferma al contest “Raccontaci l’Innovazione”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli. Tra i progetti presentati alla rassegna Innovation Village 2026m c’è il case study a cura dell’ingegner Carlo Di Stasio (DieSse Ingegneria Digitale), focalizzato sulla trasformazione digitale nel Luxury Fashion Retail.
Il progetto ha rivoluzionato i processi multi-canale di SpazioGallery, player campano con due boutique e una presenza globale su sette marketplace, tra cui Farfetch.
Per superare le criticità del data entry manuale e l’asincronia degli stock, Carlo Di Stasio ha implementato un’architettura avanzata basata su Large Language Models. Il sistema esegue il parsing intelligente dei cataloghi eterogenei, normalizza le tassonomie per i vari canali e genera copywriting SEO multilingua in totale coerenza col brand.
L’impatto sui KPI è stato immediato: lead-time di pubblicazione abbattuto del 65%, capacità operativa cresciuta del 40% a parità di risorse e resi ridotti del 15% grazie all’eliminazione degli errori di catalogo.
Si tratta di un’eccellenza gestionale che apre ora la strada alla logistica predittiva.
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Safety Control System: la risposta tecnologica
a bypass, manimissioni e malfunzionamenti industriali
(a cura di Paolo Naviglio )
Nato dall’esperienza dell’ingegnere Paolo Naviglio e sviluppato con MVQuadro, il Safety Control System (in sigla SCS) è un sistema brevettato per il controllo di tutti i dispositivi di sicurezza di cui è equipaggiata una macchina, contrastando bypass, manomissioni e segnalando tempestivamente ogni malfunzionamento.
SCS è una piattaforma hardware/software che a intervalli programmabili attiva un segnale, obbligando l’operatore a eseguire una checklist con test pratici e visivi. Se il controllo è positivo, la macchina riparte; in caso di anomalie, il sistema guida il preposto nella gestione del problema tracciando ogni azione e inviando alert ai responsabili.
Superando le vecchie checklist cartacee/digitali, spesso compilate “a tavolino”, SCS garantisce un tracciamento reale e responsabilità chiare tutelando l’organizzazione a tutti i livelli. Un cambio di paradigma che integra automazione e conformità, aiutando a soddisfare gli standard del D.Lgs. 81/08 e del nuovo Regolamento Macchine UE 2023/1230. -
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“Solemax & Bassotto”: abbinata vincente
per sfruttare al massimo l’energia solare
(a cura di Luca Piatti )
Ho immaginato un’abbinata vincente chiamata “Solemax & Bassotto“, ossia un brevetto che rende possibile ciò che prima era ritenuto impensabile: un inseguitore solare a due assi su un tetto senza palo e fondazioni, inamovibile per gravità e con profilo regolabile in altezza per diventare invisibile da strade pubbliche con vincoli paesaggistici.
Solemax & Bassotto è prodotto dalla PD&F Srl, una azienda di Pomigliano altamente innovativa che produce anche GENTOTEM l’inseguitore eolico e solare.
Solemax & Bassotto non sono il solito inseguitore con asse verticale con plinto alla base, ma un concentrato di tecnologia. Una piattaforma a capriate sostiene 8 mq di pannelli per Bassotto e 12 mq per Solemax e ruota intorno a un asse azimutale sub verticale che si solleva verticalmente mediante sfili meccanici, attuatori e freni di blocco.
Altri 4 sfili con cerniere sferiche e freni di blocco collegano la base alla piattaforma e la rendono normalmente IPERSTATICA; i movimenti sono possibili solo quando richiesti dal sensore luminoso e il traker per un riposizionamento. La base a ragno con corpo centrale rettangolare 2x1mt e 4/6 zampe orientabili per un totale di 8 appoggi scarica il peso totale di 300 Kg (incluso pannelli) su una superficie di circa 4 mq. L’altezza a riposo è di 1mt per Bassotto e 1,2 per Solemax.
Altra importante caratteristica è che l’altezza operativa è regolabile in tutte le posizioni, con un minimo di 1,5 mt per Bassotto e 1,7 per Solemax, per cui essi possono diventare invisibili da strade pubbliche nelle zone con vincolo paesaggistico.
Bassotto ha 2 Kw di pannelli ad alta efficienza bifacciali e produce più di un impianto fisso da 3,5 Kw con una potenza di picco a tutte le ore. Inseguimento costante del sole, pannelli bifacciali, raffreddamento naturale e pulizia sono i motivi di questa grande produzione di energia dall’alba al tramonto. Solemax con 3 Kw di pannelli produce più di un impianto fisso da 4,5 Kw. In caso di vento forte superiore a 30 Km/h l ‘inseguitore si dispone in posizione orizzontale sicura.
Solemax & Bassotto sono progettati e certificati NTC 2018 per venti a 120 Km/h e risultano inamovibili per gravità, ragione per cui non è richiesto il deposito al Genio Civile.
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