Allo stadio Maradona il match calcistico tra gli ingegneri di Napoli e Roma, un grande classico

Al Maradona il grande classico tra gli ingegneri di Napoli e Roma

Lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli ha fatto da straordinaria cornice alla tradizionale sfida tra la rappresentativa calcistica dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e quella dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, protagoniste da quasi 35 anni di una rivalità sportiva che attraversa l’Italia nel segno dell’amicizia, della correttezza e della passione per il calcio. Un appuntamento caro al cuore di tanti colleghi, partenoopei e capitolini, che va ben oltre il mero risultato sportivo e il significato agonistico.

L’Ordine di Napoli, grazie alla passione dei Presidenti che si sono succeduti nel corso degli anni, confermata e rinsaldata in questa prima fase della presidenza di Andrea Prota, partecipa dal 1992 al campionato italiano di categoria, ricoprendo da sempre un ruolo da protagonista in campo e fuori.
Giocare in uno degli impianti più prestigiosi e del panorama calcistico nazionale e internazionale ha reso la partita ancora più speciale.

UNO STADIO PIENO DI STORIA
Il Maradona non è soltanto uno stadio, ma un luogo ricco di storia, emozioni e significati, con il suo prato calcato da più grande giocatore della storia del calcio.
Giocare nello stadio di Fuorigrotta, insomma, conferisce un valore unico a una partita che rappresenta ormai un appuntamento consolidato per le due rappresentative professionali.
In campo, come sempre, non sono mancati agonismo e spettacolo, ma soprattutto quello spirito di leale competizione che negli anni ha caratterizzato il confronto tra Napoli e Roma. Una sfida che va oltre il risultato e che contribuisce a rafforzare i rapporti tra colleghi accomunati dagli stessi valori professionali e umani e dalla stessa passione per lo sport.

TRAPANESE DA L’ADDIO AL CALCIO GIOCATO
L’incontro ha assunto inoltre un significato particolarmente emozionante per il saluto al calcio giocato, dopo 45 anni, di Gaetano Trapanese, storico Capitano della squadra degli Ingegneri di Napoli:
Trapanese – ricorda il Presidente Andrea Protaè entrato nella nostra rappresentativa nel lontano 2002. Punto di riferimento e simbolo del gruppo, sono lieto che Gaetano abbia disputato la sua ultima partita proprio sul terreno del Maradona, chiudendo così il suo percorso sportivo in una cornice d’eccezione e cara al cuore di tanti sportivi. A nome di tutta la grande famiglia degli ingegneri napoletani – aggiunge Prota – voglio ringraziare Gaetano per il suo impegno e la sua passione che hanno contribuito a scrivere pagine indimenticabili nella storia della nostra rappresentativa calcistica“.

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